30 giugno 2006

Finalmente ci siamo con il primo numero della newsletter de l'Umbria nel Piatto, la guida dei ristoranti da noi edita, in vendita ad 8 euro nelle edicole umbre in abbinamento opzionale al Corriere dell'Umbria e nelle edicole e librerie di Roma, oltre che nel nostro sito internet

La formula della newsletter è molto semplice. In ogni numero (inizialmente ne prevediamo uno al mese) ci saranno due recensioni di ristoranti della regione con valutazione affidata ad un semaforo (verde, giallo o rosso), una ricetta tratta da CHEF, un programma che potete scaricare gratuitamente cliccando qui, e la segnalazione di uno o più eventi.

In questo primo numero vi parleremo di un'esperienza veramente esaltante vissuta in un ristorante alle pendici del Subasio e di un'altra con luci e ombre in un locale perugino. Da CHEF abbiamo poi tratto la ricetta degli agnolotti alla piemontese, mentre l'evento ha come tema il Prosciutto di Norcia IGP, a cui è dedicata la manifestazione che si apre oggi a Preci.

Non mi resta che lasciarvi alla lettura e chiedervi di farci pervenire commenti, suggerimenti e, perché no, critiche in modo da poter avere un feedback sul nostro lavoro. Se volete segnalare la newsletter ad un amico, potete mandagli questo link www.umbrianelpiatto.it/Newsletter.aspx dal quale può iscriversi.

Vi do appuntamento per venerdì 28 luglio, buon fine settimana!!!

 

 

Era da un po’ di tempo che avevamo sentito parlare, e bene, di questo ristorante che si avvale della consulenza di Marco Bistarelli, patron de Il Postale, celebre indirizzo gourmand di Città di Castello. Volevamo inserirlo nella prima edizione della nostra guida, ma non ci siamo riusciti in quanto rimane chiuso da fine novembre ad inizio aprile, e non abbiamo pertanto fatto in tempo a provarlo. I motivi di questo prolungato periodo di chiusura vanno ricercati nella strada per raggiungerlo, veramente tortuosa e, nei mesi invernali, spesso ricoperta da neve. In pratica si deve percorrere la via che da Assisi porta a Gualdo Tadino e dopo poche curve girare a destra. Qui inizia una frenetica interazione con il cambio e la frizione, per riuscire ad inerpicarsi, è proprio il caso di usare questo verbo, per oltre 5 km di tornanti, in un paesaggio di rara bellezza. La meta vale però il prezzo del viaggio!!! Il ristorante fa infatti parte di una struttura ricettiva che prevede albergo, piscina e una vera e propria tenuta. Gli interni sono eleganti e rustici allo stesso tempo, ma è all’esterno che l’ambiente dà il meglio di sé… Si può scegliere di mangiare in due spazi differenti, entrambi caratterizzati da un panorama splendido sul Subasio e sulla vallata sottostante. Fino ad ora vi abbiamo parlato della cornice, indubbiamente importante, ma pur sempre di cornice si tratta… La sostanza, come si mangia cioè, è se possibile ancor più stupefacente. Innanzitutto la gentilezza del personale, che, seppur fossimo come sempre in incognito, ci ha offerto ben due appetizer di benvenuto (una deliziosa crema di ceci e fiori di zucca dalla frittura asciutta e croccante e una sontuosa tartare di cervo e manzo con gelato di cedro su aceto balsamico). Rimanendo sulla cucina, sublime la tartare di salmone con finocchi su salsa di ribes ed olio Viola, con la salsa acidula a bilanciare la grassezza del pesce, molto buona la crema di ceci con una succulenta sella di cervo e sale grosso sopra. Equilibratissimi gli strangozzi con porcini e spada, dove il mare e la terra si fondevano perfettamente, eccezionali i ravioli ripieni di ricotta e broccoli (al giusto grado di cottura), avvolti dall'ottimo condimento fatto di pomodori confit e ragù di quaglia. Gustoso e sodo il trancio di dentice con fagiolini e bieta, burroso il maialino da latte con millefoglie di patate e salsa caramellata. Un fresco gelato al lampone prima dei golosi dessert: torta di mele con gelato alla cannella e salsa al sagrantino passito e il parfait bianco all’ananas e salsa di lime. Da intenditori la lista dei vini (anche se non estesissima): ci sono alcune etichette regionali e non, di piccoli produttori validissimi e ai più sconosciuti, proposti con dei ricarichi giusti. Da migliorare l'offerta al bicchiere. I prezzi non sono per tutte le tasche, ma credetemi, per come si mangia e per la cornice non mi vergogno a definirli bassi!!! Che dire di più circa l’esperienza vissuta? Ci siamo alzati da tavola alle 17 sazi e con il palato che ci ringraziava, e ci siamo goduti il panorama in compagnia di un buon sigaro Toscano sdraiati a bordo piscina per ripartire alla volta di Perugia alle 18 passate... Ragazzi, questa è la vera slow life! Fossi in voi, in questi giorni di caldo asfissiante, partirei alla volta di Armenzano…



Cronaca di un sabato sera passato tra amici, condito da racconti di vacanze in Africa, accese discussioni di politica e ovviamente tanto, ma tanto cibo e vino. Cornice dell’incontro questo nuovo ristorante vicino ai giardini del Frontone, aperto dagli stessi proprietari del Rosso di Sera, ottimo indirizzo gastronomico in quel di San Feliciano. Positivo il primo impatto, per via dell’ambiente accogliente, con cucina a vista e il bianco e il nero a farla da padrone (belle le foto in b/n appese alle pareti). Da encomio la lista dei vini, contraddistinta da ricarichi onesti e dalla presenza di molte etichette di pregio italiane e d’Oltralpe: c’è pure una lista a parte di vini al bicchiere. Bravi! Tutte queste luci, hanno però piano piano lasciato spazio ad alcune ombre. Il servizio è informale e cortese, ma ancora sfasato nei tempi, con piatti che arrivano in tavola in ordine sparso. La cucina merita un discorso a parte. Avvio esaltante con antipasti di ottima fattura: perfetta armonia dolce-salato nella mortadella a cubetti con datteri, sedano croccante, balsamico e panna acida (con quest'ultima a sgrassare la bocca), delicata e profumata la ricotta mantecata alla mentuccia con purè di pere, olive e cialde di pasta fritta. Poi il lento, ma inesorabile declino. Mezze maniche con crema all'aglio e calamaretti stufati, dal condimento slegato e insapore, sigari di pasta catalogna gratinata e coulis di burrata, secchi e insipidi. Non va meglio con i secondi. Il controfiletto di chianina al sale grosso e verdure grigliate, era “nervoso” e troppo cotto, la spigola avvolta nella lattuga primaverile con ragù di cozze tarantine e patate di Colfiorito, aveva il ragù diluito e scipito. Chiusura in rialzo, con un’ottima crème brûlée alla vaniglia barbour, ma con la crema carica di uova e una deliziosa torta croccante di cioccolato fondente al rhum (l'avremmo però servita senza il cacao a velo sopra). In conclusione possiamo dire di aver provato un ristorante con delle buone potenzialità, ma che ancora di strada ne deve fare per arrivare sui livelli del fratello maggiore ubicato sulle sponde del Lago Trasimeno…

 

Agnolotti alla piemontese

Ingredienti per 6 persone:

Per la pasta all'uovo: 300 gr di farina, 3 uova. Per il ripieno: 400 gr di brasato già cotto, 250 gr di spinaci, 150 gr di prosciutto cotto, 2 tuorli d'uovo, 1 uovo, parmigiano, sale e pepe

Preparazione:

Preparate la pasta. Preparate il brasato e tritate il quantitativo indicato. Sbollentate gli spinaci, tritateli e uniteli alla carne. Amalgamate il tutto con i tuorli, l'uovo intero, il formaggio, il prosciutto tritato, sale e pepe. Se il composto fosse un po' asciutto, ammorbiditelo con alcuni cucchiai del sugo del brasato. Stendete la pasta a strisce. Distribuite il ripieno a mucchietti distanziati su una striscia, sovrapponetene un'altra e premete bene intorno al ripieno. Tagliate gli agnolotti quadrati con la rotella dentata o con gli appositi stampini. Cuoceteli in acqua salata a bollore per circa 10 minuti. Scolateli e conditeli con sugo d'arrosto o burro fuso e formaggio grattugiato. Servite. Vini di accompagnamento: Barbera D'Asti DOC, Sangiovese di Romagna "Superiore" DOC, Guardiolo Rosso DOC.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.5, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Pane, Prosciutto & Fantasia (Preci - 30 giugno/2 luglio 2006)

A Preci, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, torna anche quest'anno Pane, Prosciutto & Fantasia, la manifestazione nata per valorizzare uno dei prodotti più rappresentativi del territorio, il Prosciutto di Norcia IGP. Ci saranno oltre 100 espositori che faranno degustare i propri prodotti in abbinamento ad altre prelibatezze, primi fra tutti i vini della regione. Ci saranno anche una serie di eventi che animeranno la tre giorni, quali la Fattoria dei Bambini, la Casa del Formaggio, Chi la fa più lunga e il Prosciutto più buono.

Per informazioni: 075.5055807

Per visualizzare il programma completo il consiglio è di visitare il sito internet della manifestazione cliccando qui

 

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