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28 luglio 2006 |
| Con le valigie già pronte per le imminenti e meritate vacanze estive, eccoci qui per inviarvi il secondo numero della nostra newsletter umbra. Solita formula: 2 ristoranti, 1 ricetta e 1 evento da segnalare. Abbiamo provato per voi un buon ristorante di Perugia a cui manca poco per raggiungere l'eccellenza, mentre vi segnaliamo prontamente un locale in quel di Bettona (PG) che abbiamo trovato peggiorato rispetto alle ultime visite. Da CHEF abbiamo poi tratto una ricetta fresca di stagione, il semifreddo ai fichi e per chiudere "Calici di Stelle", una manifestazione che interessa tutto il territorio italiano a cavallo di San Lorenzo. Vi lascio alla lettura augurandovi buone ferie e dandovi appuntamento per venerdì 25 agosto.
Uno dei due lunghi week end di Umbria Jazz è stato il pretesto per provare ancora una volta questo ristorante emergente di Perugia. Nella nostra guida “l’Umbria nel Piatto”, giocando con il nome, scrivemmo che l’opera era ben avviata e alla luce della recente visita non possiamo che confermare tale impressione, con conseguente semaforo verde a testimoniare il nostro pensiero. Il locale ci piace per molteplici aspetti: dall’ambiente elegante e caldo allo stesso tempo, al servizio fatto di mille attenzioni precipue di ristoranti di alto lignaggio (appetizer, pre-dessert, ecc.), peccato solamente per i tempi di attesa un po’ lunghi. Ci ha convinto pure la cucina, che si cimenta con piatti creativi con esiti quasi sempre più che buoni, eccezion fatta, anche quest’anno, per i primi piatti, spesso non immuni da difetti di preparazione. La tavolata numerosa, ci ha permesso di assaggiare diversi piatti dal vasto menù (da segnalare la presenza di alcuni fuori lista e di due menù degustazione molto convenienti, uno da 25 euro, l’altro da 28). Abbiamo cominciato la cena con una buona terrina di coniglio con champignons, indivia belga brasata e ristretto di aceto balsamico, con un’insalatina di polipo con soncino agli agrumi (peccato per il polipo non proprio tenerissimo), un’eccezionale tartare di tonno e delle fresche e delicate sfoglie di branzino marinato con citronette ai due sesami. Il già citato calo con i primi piatti, si è materializzato in un maccheroncino alla rucola con ciliegino e frutti di mare, buono nel condimento, ma con la pasta al limite della cottura e in degli spaghetti con frutti di mare e fiori di zucca, scotti e poco equilibrati. Come secondi, gustoso il trancio di baccalà su vellutata di cavolfiore, tartufo estivo e caviale, discrete le coscette di pollo con bietole e salsa di carote e zafferano e secco il branzino in crosta di pane al prezzemolo e zuppetta al nero di seppia. Tutti deliziosi i dessert provati: una rinfrescante rosa di ananas e sorbetto al limone, un cremoso al gianduia con crema di arance amare e gelato alla panna e un goloso soffiato al cioccolato fondente, salsa al rhum e sorbetto alle pere. In conclusione, parlando di questo ristorante, possiamo dire che il tragitto che porta all’eccellenza è stato percorso per buona parte, mancano solamente pochi aspetti che confidiamo vengano registrati per potervi dare conto di un’Opera compiuta…
Non ci sono dubbi, dall’ultima visita le cose sono cambiate e purtroppo non in meglio. Voglio puntualizzare subito che il semaforo giallo non ha l’amaro gusto della bocciatura, ma sta lì a testimoniare una parziale delusione delle aspettative. Innanzi tutto il posto, splendido, sia per la posizione (dalla terrazza con piccola piscina si gode una vista da mozzare il fiato), che per gli interni (ampie sale in stile rustico, arredate con una certa eleganza), ma già qui salta agli occhi una contraddizione tra la pretenziosità del tutto, comprese le porzioni da nouvelle cousine, e la fin troppa semplicità dei piatti figuranti in menù accompagnati da una troppo ridotta carta dei vini. Il dato comunque più fastidioso è stato il servizio: sicuramente efficiente, ma molto brusco nei modi (e per fortuna che siamo alla taverna del giullare!) con il proprietario che sembrava quasi infastidito dalla nostra presenza, dispensando ampi sorrisi solo ai commensali del tavolo adiacente il nostro, evidentemente dei clienti abituali.... Quanto alla cucina, diciamo che il meglio si è raggiunto con i primi, mentre un po’ deludente è stato l’avvio e la parte centrale della cena. Ed infatti abbiamo trovato solo discreto l’antipasto della casa composto da melone e prosciutto (quest’ultimo però notevole), insalatina di farro e parmigiano, spiedino di verdure grigliate, crostino al tartufo estivo, bresaola con rucola, e asparagi avvolti da una strisciolina di pancetta. Di nuovo niente di esaltante con i secondi: tanto il filetto di maiale all’aceto balsamico quanto le rosette di vitello al tartufo estivo non ci hanno colpito particolarmente (diciamo che non presentavano alcun valore aggiunto oltre la qualità degli ingredienti). Altro discorso meritano i primi: deliziosi e dal sapore più che appagante gli gnocchi di patate rosse di Colfiorito al profumo di bosco (con funghi), dal gusto robusto e corposo le tagliatelle al ragù di cinghiale. Sotto tono solo gli umbricelli al tartufo estivo di Norcia in quanto un pelo troppo cotti e di conseguenza dalla consistenza lievemente "appiccicosa". Per chiudere ci siamo diretti verso una gradevole e sfiziosa sfogliatina croccante con crema chantilly e coulis di fragole, e su una classica crema catalana che sarebbe stata senz’altro ottima, se non avesse presentato un aroma di bruciato del caramello in superficie. Che dire, ci auguriamo di essere più fortunati la prossima volta e soprattutto di trovare un “clima” un po’ più in linea con il nome della taverna: il giorno della nostra visita ci è suonato decisamente ironico… che lo scherzo fosse proprio questo?
Semifreddo ai fichi Ingredienti per 4 persone: 16 fichi, 200 gr di mascarpone, 5 amaretti, 1 limone, 4 cucchiai di zucchero a velo e 3 cucchiai di maraschino Preparazione: Lavorate il mascarpone con 4 cucchiai di zucchero a velo e il succo di limone. Quando avrà la consistenza di una crema, aggiungete gli amaretti sbriciolati e 3 cucchiai di maraschino. Pelate e tagliate a metà i fichi. Foderate uno stampo e fate uno strato di fichi, copritelo con la crema poi ancora fichi e crema fino ad esaurimento degli ingredienti. Tenete in frigo almeno 3 ore prima di capovolgerlo sul piatto da portata e servirlo. Questa ricetta è tratta da Chef 3.5, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!
Calici di Stelle (Tutta Italia - dal 10 al 13 Agosto 2006) Dopo i successi delle passate edizioni, torna anche quest'anno la manifestazione che si svolge a cavallo di San Lorenzo in cui appassionati e non potranno degustare tantissime etichette sotto il suggestivo scenario delle stelle cadenti. L’iniziativa è organizzata dalle Città del Vino e dal Movimento Turismo del Vino in collaborazione con l’Unione Italiana Astrofili che in occasione delle Notti delle Stelle, manifestazione parallela, metterà a disposizione dei turisti del vino i telescopi per osservare il cielo. In Umbria, in particolare, verranno interessate dall'evento 4 città del vino con i seguenti programmi: Bevagna
(PG)
Per maggiori informazioni, visitate il sito della manifestazione in cui troverete notizie dettagliate su tutte le Regioni italiane cliccando qui |
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