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24 novembre 2006 |
| Sesto numero della newsletter umbra. Vi parleremo di un ristorante di Montefalco che dopo un paio di anni di appannamento lo abbiamo ritrovato sui livelli di un tempo premiandolo con un bel semaforo verde. Semaforo rosso cupo invece per un locale di Paciano che, nonostante il cambio di gestione, non riesce a nostro avviso a trovare la giusta strada. Da CHEF abbiamo estratto una ricetta semplice, i fusilli al rosmarino. Infine l'evento che, nel periodo di raccolta delle olive, non poteva che riguardare l'olio. Si tratta della rievocazione della Festa della Frasca a Giano dell'Umbria. Prima di congedarmi, vi anticipo che dalla metà della prossima settimana troverete nelle edicole e nelle librerie laziali Roma per il Goloso - ed. 2007, la guida da noi edita ai negozi enogastronomici della Capitale, già acquistabile on-line. Quest'anno abbiamo aggiunto due categorie merceologiche (gelaterie e negozi che vendono oggettistica per la cucina) ed individuato molti nuovi indirizzi (498 in tutto, contro i 364 della passata edizione). Augurandovi un buon week end, vi do appuntamento per venerdì 22 dicembre.
Il ristorante, situato in pieno centro di Montefalco, sembra essere tornato sulla retta via dopo un periodo non proprio felice: nonostante fosse un indirizzo piuttosto rinomato è stato infatti protagonista di un sensibile declino da due anni a questa parte. Bene…siamo contenti di aver constatato un netto salto in avanti in occasione della nostra ultima visita, ma ben consci che una rondine non fa primavera aspettiamo fiduciosi ulteriori conferme. Per ora ci limitiamo ad un incoraggiante semaforo verde! L’ambiente è accogliente, affatto dispersivo e scaldato dalla vivace fiamma di un camino posto proprio vicino all’ingresso. Molto gradevole anche il servizio: estremamente gentile e particolarmente attento nel soddisfare ogni nostra richiesta. Non male quindi visitare Coccorone dopo una gita tra i vigneti della zona della cui magnificenza vi è testimonianza nella ben fatta carta dei vini. Abbiamo deciso di accompagnare la nostra cena con una delle tante bottiglie in lista e siamo partiti con l’antipasto Coccorone composto da prosciutto crudo e melone, crostini al tartufo e pomodoro, zucchine gratinate, pesce su passata di ceci e frittatina arrotolata (lo troviamo decisamente migliore del solito, con molto più carattere). Ottimi anche i primi: crêpes agli asparagi (delicate e stuzzicanti) e tagliatelle fatte in casa al tartufo nero (belle nodose e dal profumo davvero incantevole). Tra i secondi meglio la faraona sul crostone (da leccarsi le dita tanto era saporita!) rispetto al brasato al tartufo che abbiamo trovato un po’ sottotono per la scarsa percezione al palato del suo ingrediente principe. Chiusura affidata a dei gradevoli tozzetti serviti con sagrantino passito e ad una speciale torta alle pere e cannella accompagnata da gelato alla vaniglia (avremmo fatto volentieri il bis!).
Piccolo aneddoto. Lo scorso maggio, appena uscita la prima edizione della guida, ci ha telefonato il nuovo gestore della Loggetta per segnalarci il fatto che in quei giorni era cambiata gestione e che lui, subentrato alla vecchia, si trovava sul groppone un voto negativo (5+ n.d.c.). Ovviamente la colpa non era di nessuno e demmo la nostra parola che avremmo dato una seconda chance al locale, riprovandolo per l'inserimento nell'edizione attualmente in preparazione. Neanche a farlo apposta, purtroppo, l'esperienza che abbiamo vissuto ricalca in tutto e per tutto quella dell'anno scorso e pertanto non possiamo che confermare la nostra piena insufficienza per un ristorante che a nostro avviso presenta molte pecche. Non lo facciamo con piacere, ma in un certo senso ci sentiamo rincuorati di non aver penalizzato, anche se senza colpa, un ristorante meritevole. E dire che la bellezza della cornice costituita dallo splendido borgo di Paciano, mette subito di buonumore. Positivo anche il primo impatto con il servizio, molto gentile anche se un po’ impreciso. La cucina, però, è su livelli per noi totalmente insufficienti con piatti a volte pretenziosi realizzati con molta approssimazione. Siamo partiti con "il nostro antipasto", un misto di bruschette (con patè e con pomodorini), insalata di farro e fagioli, olive verdi, melanzane con i pinoli e un cipollotto, il tutto discreto. Proseguiamo con i ravioli con noci al limone ripieni di taleggio e ricotta, dalla sfoglia e ripieno ben fatti, mentre le mezzelune di patate al profumo di vino farcite di bufala, erano buone per quanto riguarda la pasta, ma lasciavano a desiderare per la farcia e la spiccata acidità del pomodoro. Saporito e succulento il maialino al forno, con la cotenna bella croccante, totalmente secche insapori, invece, le polpettine di vitella alle spezie. Quella che sarebbe dovuta essere la dolce conclusione, è stata invece il punto più basso di tutto il pasto: una mousse al cioccolato con biscottini al burro, mal addensata e dal sapore troppo spiccato di amaretto (per onestà dobbiamo dire che avendola lasciata completamente nel piatto, non ce la siamo poi ritrovata nel conto). Non male, invece, la lista dei vini che, seppur non molto estesa, è giustamente incentrata sul territorio.
Fusilli al rosmarino Ingredienti per 4 persone: 500 gr di fusilli, 4 rametti di rosmarino fresco, 200 gr di panna, 30 gr di Parmigiano Reggiano, sale Preparazione: Mentre aspettate che l'acqua per la pasta bolla e cuocete la pasta, lavate i rametti di rosmarino e, dopo averli asciugati, strappate le foglioline dallo stelo. Quindi tritatele finissime in modo da ottenere due cucchiai pieni di polvere di rosmarino, che poi mescolerete in una ciotola con gli altri ingredienti. Quando la pasta sarà cotta, tenete da parte un po' di acqua di cottura, mescolate la salsa ottenuta con i fusilli ed allungatela eventualmente con l'acqua di cottura, se questa si fosse addensata troppo. Questa ricetta è tratta da Chef 3.5, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!
Festa della Frasca (Giano dell'Umbria - PG - 25 e 26 Novembre 2006) Domani e dopodomani nel bel paese di Giano dell'Umbria, ai piedi dei Monti Martani, avrà luogo l'XI-esima edizione della Festa della Frasca, manifestazione storica legata alla raccolta delle olive che si è tenuta fino alla fine degli anni '50 e che, dal 1996, è stata rievocata dal Comune di Giano. Un carro tirato dai buoi trasporterà una frasca (un tralcio di olivo) seguito dai coglitori in abiti d'epoca e da un gruppo folkloristico che rievocherà i canti e le danze della tradizione contadina umbra. Nella piazza principale del paese ci saranno degustazioni gratuite di bruschette con olio novello e di altri prodotti tipici. Per maggiori informazioni visitate il sito www.leviedellolio.info |
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