Newsletter n° 11 proprio alla vigilia del ponte.

Vi parleremo di un ristorante vicino Spoleto dove recentemente abbiamo vissuto un'esperienza veramente positiva e di un altro, a Norcia, dove invece abbiamo mangiato decisamente male.

Periodo di asparagi ed ecco quindi che da CHEF abbiamo tratto la ricetta per prepararli al cartoccio, mentre l'evento che vi vogliamo segnalare interessa il capoluogo di regione. Si tratta di Ditecheese, una manifestazione, come dice il nome, interamente dedicata al formaggio, che inizierà domani per chiudersi il 1° maggio.

A proposito della festa dei lavoratori, vi auguriamo di trascorrere dei giorni sereni, magari all'insegna del turismo enogastronomico, per ritemprarvi dalle fatiche lavorative. Chi vi scrive sta ultimando l'impaginazione della seconda edizione della guida dei ristoranti umbri che uscirà ad inizio giugno e, purtroppo, passerà un ponte davanti al computer :-(

Ci congediamo dandovi appuntamento per venerdì 25 maggio.

Venerdì 27.apr.2007

 

Girando per ristoranti, e visto il lavoro che faccio non avviene di rado, a volte mi capita di riflettere su come molti locali mediocri siano sempre affollati di avventori, mentre altri veramente meritevoli ed accessibili come prezzo spesso semi-deserti. Questa considerazione è venuta fuori in modo prepotente provando L’Antica Posta, grazioso ristorante alle porte di Spoleto: eravamo solo noi quella sera! Vabbè, in definitiva sono sempre gli assenti ad aver torto…ma torniamo a noi. Gentilissima l'accoglienza, si percepisce la passione per il proprio lavoro e questo ben dispone. Mille attenzioni e soprattutto disponibilità ad accontentare il cliente, come quando ci hanno aperto una buona bottiglia facendocela pagare "a consumo". L'ambiente è elegante, con particolari opulenti come le tende rosse e gli specchi con cornici dorate perfettamente integrati nell'insieme, e l'atmosfera che si respira rilassante, grazie anche alla piacevole musica di sottofondo. La cucina è di stampo creativo, parzialmente "mitigata" per venir incontro alle esigenze del pubblico locale, ed il suo livello è davvero ottimo. La lista dei vini è ben fatta, dai ricarichi corretti e con un focus particolare sull'Umbria: curiosa la scelta di proporre tutte le bottiglie di sagrantino a 28 euro. Ma cosa abbiamo mangiato? Partiamo dal cestino del pane: oltre a quello normale, ce n'è uno al nero di seppia e un altro, da noi preferito, con alchermes e porri; subito dopo un gustoso appetizer, del pane carasau intervallato da un ottimo patè di fegatini. Antipasto con speck d'anatra, pere kaiser alla cannella e scorzette d'arancio, un piatto semplice ma molto profumato e equilibrato. Proseguiamo con uno strepitoso risotto con zafferano di Cascia, liquirizia e foglia d'oro (fatto "all'onda", con gli ingredienti nitidamente percepibili e allo stesso tempo amalgamati). Meno convincenti i ravioli ripieni di carciofi e patate con salsa di fegato d'oca e pomodorini: netta la tendenza amarognola del carciofo, non contrastata a sufficienza da quella dolce delle patate e della pasta, accentuata semmai dall'acidità dei pomodori. Molto buono, invece, il petto di faraona con lardo di Colonnata, servito con chutney (eccellente) di fragole. Coreografico e gustosissimo lo sformatino di riso venere, a cui non avremmo però affiancato la salsa al kiwi, troppo invadente. Che altro dire? Spero, con questo racconto, di aver invogliato qualcuno a guardare solo un po’ più in là del proprio naso e a sperimentare un indirizzo diverso.

“Chi lascia la strada vecchia per la nuova…” recita un vecchio adagio, e mai fu più vero che in questa occasione. Decidiamo di provare un nuovo ristorante a Norcia per vedere se oltre ai nomi noti, ce n’è qualcuno meno famoso ma meritevole. In passato tale azzardo ci ha portato alla scoperta di indirizzi veramente validi, perché non ritentare? Ed eccoci quindi approdare a questo ristorante nascosto in una viuzza del centro storico del paese. Entrati nel locale, superata la saletta di ingresso, si scendono le scale per accedere ad un ambiente di dubbio gusto: soffitto con volte a crociera e pareti affrescate (per fortuna non c'era il suonatore di mandolino...). Il servizio è cortese e rapido, pur se carente nella descrizione dei piatti. La lista dei vini è limitata, con circa una ventina di etichette riportate senza annata e, in dei casi, senza produttore: ricarichi random, con un Cervaro della Sala a 70 euro e un Sagrantino di Caprai a 30... I prezzi sono nella media, ma salgono sensibilmente se si attinge a preparazioni con il tartufo nero pregiato. Partiamo ordinando un antipasto misto che poi scopriamo essere un misto di affettati: prosciutto, salame e lonza tutti di buon livello. Per la prosecuzione ci facciamo tentare da una zuppa di farro che ci delude completamente: preparata con patate e carote tagliate a brunoise, risulta scotta e con il sughetto per nulla saporito. Decisamente meglio ci è andata con le tagliatelle al tartufo nero pregiato, che avevano il solo difetto di troppo olio nel condimento. Decidiamo poi di provare un piatto tipico del locale: i bocconcini di vitella alla boscaiola, in pratica della carne saltata in padella con dei porcini, servita in un coccio con una copiosa grattugiata di tartufo nero pregiato. Il sapore non era male, ma inaccettabile il fatto di aver trovato dei pezzi di carne e dei funghi ancora freddi di frigo all'interno!!! Esilarante scenetta in chiusura con il dolce: ordiniamo la crema bruciata con zucchero di canna; all'arrivo scopriamo che è una semplice crema (troppo densa) con dello zucchero messo sopra come in un caffè! Alla richiesta del significato del termine "bruciata" ci viene risposto: "si fa per dire, in realtà è un semifreddo...". Bene, bravi, bis...

 

Asparagi al cartoccio

Ingredienti per 4 persone:

200 gr di pasta sfoglia, 250 gr di funghi coltivati, 2 mazzetti di asparagi, un panino raffermo, 1 cipolla, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 3 uova, 50 gr di burro, 1 mestolo di brodo, 1 limone, mezzo bicchiere di latte, sale e pepe

Preparazione:

Fate insaporire gli asparagi in una padella con 30 gr di burro, a fuoco dolce per 5 minuti. Tenete da parte, in caldo, metà degli asparagi e tagliate i restanti in modo da separare le punte dai gambi. Pulite i funghi, affettateli sottilmente nel senso della lunghezza e fateli rosolare per pochi istanti in una casseruola col resto del burro, a calore moderato, quindi salate, pepate, unite il brodo caldo e fate cuocere per 10 minuti. In una ciotola mescolate la mollica del panino fatta ammorbidire nel latte, strizzata e sminuzzata finemente, il prezzemolo e la cipolla tritati, quindi aggiungete il composto ottenuto ai funghi. Lasciate insaporire tutt'assieme per un minuto, poi unite i gambi degli asparagi, tritati, le punte, due uova sbattute con una presa di sale e il succo di un limone. Rimestate delicatamente, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata, dividetela in quattro rettangoli uguali e mettete al centro di ognuno un poco del ripieno, allineando bene le punte degli asparagi. Portate verso il centro i due lembi di pasta rimasti scoperti, spennellateli con l'uovo restante sbattuto, infine sovrapponeteli tra loro. Adagiate i cartocci sulla piastra del forno inumidita e fateli cuocere a 200°C per 15 minuti. Sfornateli quando sono ben dorati, sistemateli su un piatto di portata insieme agli asparagi tenuti da parte e servite.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.5, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.umbrianelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Ditecheese 2007 (Perugia - dal 28 aprile al 1 maggio 2007)

Ecco un'idea golosa per il lungo ponte del 1° maggio: inizia domani per concludersi martedì, la quarta edizione di Ditecheese, la kermesse gastronomica dedicata al formaggio organizzata con la collaborazione dell'Assessorato al Turismo del Comune di Perugia e patrocinata dallo stesso Comune, dalla Provincia e dalla Regione. Molti gli eventi in programma, dal trekking goloso agli assaggi guidati passando per dei gruppi di lavoro che approfondiranno i diversi aspetti della degustazione.

Per il programma dettagliato dell'evento, vi rimandiamo al sito internet della manifestazione, veramente ben fatto.

IL SERVIZIO CONTEGGIATO A PARTE? UN DISSERVIZIO…

inserito il 26 aprile 2007 da pecoranera

Ieri, prendendo a pretesto la giornata di festa, sono tornato in uno dei migliori ristoranti umbri, Il Cantico di Ferentillo in Valnerina, ospitato nella bella Abbazia di San Pietro in...

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LE GUIDE DI DOVE E LA MACCHINA DEL TEMPO...

inserito il 30 marzo 2007 da pecoranera

In questi giorni stiamo ultimando la seconda edizione de “l’Umbria nel Piatto” la nostra guida dei ristoranti della regione. Dopo aver visitato tutti gli indirizzi in forma anonima ed aver quindi...

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